Parafarmacie

Il Governo di centro sinistra (di centro sinistra?) ha deciso che i farmaci in fascia “C” (che devono essere venduti con prescrizione medica) dovranno continuare ad essere erogati solo dalle farmacie.
Nella lettura delle motivazioni del ministro della Salute si apprende che si tratta di una “vittoria dei cittadini, poiché garantisce la loro salute e la sicurezza nella distribuzione dei farmaci più sensibili.
Abbiamo indicato tutte le criticità che questo tipo di scelta avrebbe comportato: un aumento sensibile del consumo di farmaci e quindi un conseguente abuso nella somministrazione; un danno per le piccole farmacie, a partire da quelle rurali; condizioni per un aumento progressivo della spesa farmaceutica...”.
Capito? E' proprio così: la vendita nelle parafarmacie avrebbe sollecitato gli italiani ad ingozzarsi di medicinali, con grave danno alla salute! Coloro che, invece, avevano il sospetto che questa decisione fosse stata sollecitata dalla lobby dei farmacisti sono dei maligni che non hanno a cuore la salute pubblica! La decisione del governo continua a garantire ai farmacisti una sicura rendita di posizione travestita da bene pubblico.
La norma, che non è stata approvata, prevedeva la vendita con ricetta in parafarmacia dei farmaci di fascia “C”, quelli che il cittadino paga integralmente, ma le lobby (supportate dal governo del ragazzotto) sono più forti degli interessi dei cittadini! Ora sappiamo che i cittadini sono pericolosi a se stessi, e non solo, ma pericolosi sono anche i medici che prescrivono i farmaci.
Infatti, per quale ragione le prescrizioni fatte da un medico per l'acquisto di un farmaco può andare bene per la farmacia, ma non per la parafarmacia? Nel primo caso si preserva la salute del cittadino e nel secondo no? Ancora una volta hanno vinto le corporazioni che sono, sì, per il libero mercato, ma a condizione che non siano intaccati i loro interessi.

Leggi tutto l'articolo