Pari opportunità, occasioni perdute

Il 2007 è stato l'anno delle Pari Opportunità: iniziativa che avrebbe dovuto portare alla luce e almeno in parte risolvere i problemi che annosamente e quotidianamente attanagliano il mondo femminile nel lavoro e nella conduzione della vita familiare.
E' stata nominata un Ministro delle Pari Opportunità: Barbara Pollastrini del Pd, che avrebbe dovuto lavorare in comunione col Ministro del Lavoro Cesare Damiano, ex sindacalista Cgil noto per le sue battaglie contro lo sfruttamento e le basse retribuzioni.
Quali risultati hanno prodotto? Convegni, parole, promesse e nomine: per legge sono state nominate le Consigliere di pari opportunità, 220 in 110 province e 20 regioni e mentre la Ministra preposta, la più accreditata a far sì che gli obbiettivi di Lisbona (occupazione femminile al 60% entro il 2010) venissero almeno in parte raggiunti, si dava tanto da fare nelle battaglie a favore dei gay e dei DICO, le consigliere non hanno le fotocopiatrici, il toner per le stampanti e hanno difficoltà a vedersi rimborsare le spese di trasferta a cui sono preposte dal Ministero del Lavoro.
Nella miglior tradizione del centrosinistra, tante dichiarazioni di principio e nulla di concreto (nella migliore delle ipotesi).
Un motivo in più per andare al voto.
mr maria rita corradi

Leggi tutto l'articolo