Paris Fashion Week 2013, Valentino protagonista

Non chiamatela primavera-estate: a giudicare dalla Settimana della moda di Parigi la prossima collezione di alta moda sarà un vero carnevale di colori, citazioni e, perché no, qualche mascherata.  Il segreto è nel gioco del lusso che dal peso della crisi si difende con l’ironia di una monumentale austerità e abiti da palco forse più che da passerella, comunque da applausi.
Standing ovation alla sfilata Valentino.
La collezione di Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli è ispirata all’opera, nelle interpretazioni di scene e costumi.
Gli stilisti hanno cercato l’ispirazione nei magazzini del Teatro dell’Opera di Roma, per toccare con mano i fascini dei costumi di Tosi, Donati, Tirelli.
Il risultato è la lirica opulenza di silhouette quasi austere ma riccamente decorate per moderne Butterfly in eroica attesa del loro amore.
Senza dimenticare ricami e gioielli ispirati all’Aida, pantaloni che sembrano gonne e tuniche che diventano tute.
Se Valentino pensa alla musica, Chanel gioca con l’arte in un galleria di abiti tavolozza incorniciata dai pezzi cult della griffe trasformati in icona.
Il tailleur è un falso d’autore nell’abito trompe l’oeil, il nero cede il passo al rosa acceso, il maglione scopre l’ombelico, le decolleté si rinnovano con la nuova mania dei calzerotti.
Punta al cielo Fatima Lopes tra donne angelicate con piedi “alati”.
Guarda indietro Saint Laurent: Hedi Slimane è chiaro, Yves non ci sarà più ma gli abiti lo citano in senso “stretto”: la moda filiforme nega i fianchi ed esalta le spalle in rimandi anni ’80, tra gonne cortissime, paillettes, calzini in lurex, nude look e una tuta smoking con scollo che si ricongiunge in vita.
Più della moda, può lo spettacolo.

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