Parkinson, una "alleanza" tra medico, paziente e famiglia

Roma, (askanews) - Accettare la malattia e non nasconderla.
E poi: Adeguare il proprio stile di vita, mantenersi attivi, prendersi cura di se stessi.
Poche e semplici regole spiegate nella convention "Parkinson corpo & anima", il primo "forum" italiano organizzato a Roma da Accademia italiana malattia di Parkinson e disordini del movimento e Fondazione LIMPE per il Parkinson per riunire in un unico contesto le persone affette da Parkinson, i loro familiari e assistenti insieme a neurologi e personale sanitario specializzato nella cura della malattia.
Il Parkinson interessa circa l'1% dei soggetti con oltre 65 anni d'età e con l'aumento dell aspettativa di vita media il numero dei malati è destinato a crescere di anno in anno.
Si calcola ci siano 6mila nuovi casi all'anno, circa 250.000 oggi in Italia.
Lo spirito di "Parkinson: Corpo & Anima" è stato creare un'alleanza fra chi cura e chi, al momento della diagnosi, diviene un paziente, ma può e deve aspirare a sentirsi una persona viva.
Il neurologo dell'Università di Bologna Pietro Cortelli, punto di riferimento per la ricerca e la cura del Parkinson, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus: "Gli attori principali per la gestione della malattia di Parkinson sono il medico e il paziente, ma anche chi si prende cura del paziente.
Per questo è importante avere ognuno una propria formazione specifica che riguarda la maniera migliore di assistere, coadiuvare, aiutare e di trattare - in questo caso il medico farmacologicamente - la malattia di Parkinson.
Tutto questo, naturalmente, deve essere rispettoso dei diversi sentimenti che ogni paziente ha rispetto alla propria malattia e quindi non c è medicina più personalizzata di dire che ogni paziente ha la sua malattia di Parkinson e quindi ogni care giver, ogni medico e ogni paziente devono avere una formazione specifica".
Nel dramma del movimento e del tremore, degli spasmi continui, è fondamentale la riabilitazione.
Negli ultimi anni si stanno sviluppando nuove tecniche, che mirano per esempio a raggiungere più pazienti; progetti di teleriabilitazione consentono al paziente di seguire le istruzioni di un riabilitatore "a distanza", collegandosi da casa.
Leonardo Lopiano, professore di Neurologia all università di Torino, presidente dell'Accademia Limpe-Dismov, dirige la Clinica Neurologica 2 della Città della Salute e della Scienza del capoluogo piemontese: "Le terapie che abbiamo a disposizione per la malattia del Parkinson sono molteplici e si avvalgono di tanti farmaci, ma anche della [...]

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