Parlando di ....: Pappagalli Verdi (G. Strada)

E’ uno di quei libri che ti fanno pensare, che ti danno un punto di vista diverso sulla vita e sui valori veramente importanti, …sia ben chiaro non dice cose che non sapevo, cose non abbiano gia’ fatto vedere alla televisione o scritto in molti altri libri (penso ad alcuni libri della Fallaci, o di Dominique La Pierre); allora forse e’ la crudezza o il realismo con cui le storie vengono raccontate, o forse e’ la sensibilità e la semplicità di chi racconta che ti colpisce, di chi queste storie le ha subite, le ha vissute, ….e ha avuto il cuore di scrivere solo quello che tu eri in grado di leggere.
No, non sono cosi’ banale da affermare che al mondo ci sono sofferenze ben piu’ gravi di quelle che il nostro mondo ci riserva; rispetto la sofferenza in qualsiasi mondo si manifesti e non esistono sofferenze di serie A o di serie B: soffre l’uomo ricco come il povero, l’uomo rovinato da una mina come l’uomo abbandonato dai suoi affetti…; sono sofferenze diverse, sono mondi diversi, sono situazioni diverse ma in tutti i casi chi le vive stà male.
Penso che questo libro sia importante perché ti da modo di toccare la sofferenza delle persone, il dolore, la crudeltà della vita, ma anche l’altruismo, la capacità di accettare, la voglia di vivere delle persone colpite; leggendolo spesso mi sono chiesto dove trovano la forza, dove le motivazioni, dove la voglia di continuare… Infine un'ultima considerazione sulla capacità di amare dell'uomo, sul suo desiderio di essere di aiuto agli altri, ...e' una delle cose che emergono con piu' forza, che colpiscono la nostra sensibilità con maggiore violenza: non e' necessario essere eroi o superuomini per essere di aiuto agli altri, ...basta seguire la nostra natura, basta saper rinunciare a un pezzetto del nostro egoismo, ....

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