Parola di Dio

IX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO   + VANGELO (Mt 7,21-27) La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia.
  + Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
In quel giorno molti mi diranno: Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi? Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti.
Allontanatevi da me, voi operatori d’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia.
Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia.
Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Parola del Signore   Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”.
In queste tre domande angoscianti c’è tutto il fallimento del cattolico che si era illuso di avere condotto una vita cristiana.
Questo cattolico non è immaginario, già lo identifica Gesù e da duemila anni sicuramente molti cattolici hanno ripetuto con terrore e sgomento le tre domande.
Le tre domande vengono poste a Gesù nel Giudizio, quando si scopre l’inutilità della vita trascorsa.
Una parte di quanti ripetono queste domande già in vita pregustavano il loro fallimento e per giustificare le loro malefatte, insegnavano ad altri falsi insegnamenti, fondati sulla libertà di peccato.
Vi dico che nel Giudizio si avranno molte sorprese, condanne e ricompense inaspettate.
Ma siamo noi a stabilire in quale direzione sceglieremo di andare dopo il Giudizio, perché sono le nostre opere compiute in questa vita a indicare all’anima quale percorso seguire: verso l’alto per la salvezza o verso il basso per la dannazione.
In questi anni, come si capisce, ci giochiamo un’eternità.
Gesù vuole salvare tutti ma ci lascia liberi di compiere le scelte personali, cui seguiranno responsabilità [...]

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