Parte debole.

 
Ci sono giorni in cui tutto mi appare distante, persino estraneo talvolta. Mi aggiro scivolando in religioso silenzio tra il nostro salotto del piano terra e la piccola serra curata che adoro, ricavata com’è su di un lato della spaziosa e luminosa veranda, all’interno di questa casa edificata appena fuori mano rispetto al piccolo paese vicino, dove la nostra famiglia però abita praticamente da sempre, ed è così che mi perdo nel tempo allentato di alcune preziose mezz'ore sottratte ai miei compiti, magari soltanto per osservare la costola di un libro di cui forse non riesco neppure in questo momento a ricordare con precisione il contenuto preciso, oppure nel muovermi con calma in mezzo a tutte queste mie piante, dove in ogni stagione si trova quasi sempre qualche nascosto fiorellino meraviglioso che mostra di voler ancora sbocciare. Clara in genere sta su, in camera sua, almeno negli orari in cui non deve recarsi a dare una mano alla signora Martini, la proprietaria del negozio di me...

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