Partiti i lavori del cantiere del nuovo stabilimento Philip Morris. Nuovi futuri volumi per l'aeroporto.

Pubblichiamo questo testo di Bruno di Bernardo tratto dal suo Valli del Lavino e Samoggia, su un importante sviluppo per il territorio e per l'aeroporto.
Cioè l'arrivo a breve, a regime, del nuovo stabilimento della Philip Morris a Crespellano che darà lavoro a tante persone, ma anche aumenterà i flussi da e per Bologna utilizzando il Marconi.
Anche qui' il brand americano ha scelto questo luogo per la disponibilità di trasporti viari di superficie, ma anche per il network consolidato dal Marconi verso i più importanti hubs europei, nonchè con prospettive future di collegamenti a lungo raggio.
La scelta è anche caduta per la presenza sul terriotrio di GD che è il più grande produttore di macchine per il packaging per il settore tabacchi.
Crespellano: Philip Morris, lavori in corso per il nuovo stabilimento Bruno Di Bernardo / 13 ore ago Entro il 2016, quando entrerà a regime, produrrà 30 miliardi di pacchetti di sigarette.
L’investimento complessivo per la fabbrica è di 500 milioni.
L’intero progetto costerà 2 miliardi.
Sono partiti ufficialmente l’8 agosto i lavori per la costruzione del nuovo stabilimento produttivo del gruppo Philip Morris International a Crespellano.
Il via libera ai lavori era arrivato da parte del Comune già a fine giugno.
Dopo una prima fase preparatoria e l’autorizzazione del comune di Valsamoggia a costruire i primi 65 mila metri quadrati, è stato avviato il cantiere di quella che sarà la prima fabbrica del gruppo, nel mondo, interamente dedicata ai prodotti di nuova generazione.
Si tratta di prodotti a potenziale rischio ridotto, che si basano sul riscaldamento e non sulla combustione del tabacco.
Nelle Marlboro Iqos – questo il loro nome – una lama scalderà il tabacco e la sigaretta non si accenderà: il dispositivo, quindi, promette di evitare l’assunzione di tutte quelle sostanze, a partire dal monossido e dal biossido di carbonio, che si sprigionano al momento dell’accensione di carta e tabacco.
La sigaretta è composta da due parti, una realizzata all’estero, molto simile ad un normale accendino, e un’altra prodotta in Italia.
Le macchine per gli scavi e per i movimenti di terra sono già al lavoro a Valsamoggia e si prevede che l’installazione dei pali di fondazione possa avvenire già da settembre.
A pieno regime la nuova fabbrica produrrà il 6% dell’attuale mercato europeo di sigarette.
Secondo quanto annunciato lo scorso 10 gennaio dall’amministratore delegato, Andre Calantzopoulos, il nuovo stabilimento occuperà, una volta completato [...]

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