Pasolini il genio scomodo mal sopportato dai lacch dei poteri di Stato

Pier Paolo Pasolini nella sua grandezza e nel suo estro ancora ineguagliati nel panorama Nazionale e Internazionale era mal digerito dalle “Furie”, le Clitennestre ecclesialnazionali che, con la sua arte scritta e dipinta (giacchè non possiamo palare di Film, di immagini, ma di veri e propri dipinti in movimento), combatteva nella perfetta solitudine che ha contraddistinto il suo grandioso e inarrivabile percorso artistico (osteggiato anche dl PCI stalinista).
Su Pasolini ancora oggi, a 41 anni dal suo assassinio, esiste una cappa di ostracismo, bandito dalle scuole, rimosso dalla cultura, dimenticato dalla Storia, eccezzion fatta per l’anniversario che puntualmente riempie i 2-3 minuti del palinsesto informativo della EIAR (la tv borghese di regime che dopo il ventennio divenne RAI), dove, anche qui puntualmente, ci ingessano i coglioni colla “verità” processuale del Pasolini stupratore di ragazzini sottoproletari.
Una Verità vera quella sbandierata, come lo sono tutte le verità, eccettuati rarissimi casi comunque incompiuti nell’esercizio della giustizia, del Potere giuridico di Stato (molto simile a quello di Al Sisi in Egitto, come dire la Giustizia dei Padroni per intenderci), che hanno contraddistinto le pagine più nere della storia di questa “repubblica” (e aggiungo, mai colore fu più azzeccato).
Ma nonostante tutto, quantunque il regime, grazie a quei pochi che in questo paese e anche fuori, continuano a celebrare la sua arte e il suo messaggio che sopravvive al tempo e ai tentativi di cancellazione, il lascito di Pasolini resta inattaccato dagli acidi e dagli anticorpi viscidi come il titanio.
Attualissimo per l’oggi e per il domani.
Perché la grettezza dell’animo umano e la prevaricazione poterista sono attuali oggi e, nostro malgrado, ancor di più domani.
Grazie Pier Paolo   Roberto.
segue: Profezia dedicata a Sartre

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