Pasqua con pioggia, acqua alta a Venezia e vento forte

In attesa del sole invocato e previsto per le tradizionali scampagnate di Pasquetta, la vigilia di Pasqua si è contraddistinta per il maltempo, pioggia, grandine e il forte vento che ha sferzato soprattutto il nord ed il centro, provocando una tromba d’aria con ingenti danni, una cinquantina di tetti scoperchiati ed alberi sradicati, nel pisano ed il ritorno dell’acqua alta a Venezia.
Ad ogni modo il maltempo non ha fermato il 36% degli italiani che, secondo un’analisi di Coldiretti/Ixè, non ha rinunciato a mettersi in viaggio per il week end.
Rovesci e temporali raggiungeranno anche il sud, in particolare Molise, Basilicata e Calabria.
I fenomeni, spiega il Dipartimento della Protezione Civile, saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Mentre per il giorno di Pasqua, allerta gialla su gran parte dell’Umbria, sull’ Abruzzo occidentale, sulla Campania, sul settore tirrenico della Basilicata, sul versante tirrenico centro-settentrionale della Calabria.
A Venezia l’acqua alta “fuori stagione” ha raggiunto picchi tra i 116 e i 122 centimetri, livello che ha allagato circa il 25% del suolo del centro storico.
In provincia di Pavia, a Bosco Grande, un pastore è morto dopo essere stato colpito da un grosso ramo staccatosi per il forte vento da un pioppo.
Nel meranese nel primo pomeriggio una valanga si è staccata poco sotto la cima della Croda di Cintola (2854 metri), in Val Passiria, e ha investito un gruppo di scialpinisti.
Una persona è rimasta ferita, mentre tutti gli altri sciatori sono riusciti a mettersi in salvo.
Ma si è verificata nel pisano la situazione più difficile: un centro profughi che ospitava 12 richiedenti asilo, per lo più donne e bambini, è stato evacuato dai vigili del fuoco per i danni provocati dal vento al tetto della struttura; ben 49 le abitazioni con i tetti scoperchiati o danneggiati a Ghezzano e a Colignola, due frazioni del comune di San Giuliano Terme.
Nel cimitero di Ghezzano sono caduti alcuni cipressi ed il sindaco ha dovuto chiuderlo.
Sempre per il vento a Gallipoli c’è stato il crollo di quattro lampioni della pubblica illuminazione lungo il ponte seicentesco che conduce al centro storico della cittadina jonica.
Uno dei lampioni è crollato su un’autovettura parcheggiata.
Il maltempo ha colpito anche la Versilia e in particolare la linea ferroviaria nella zona di Torre del Lago, a Viareggio (Lucca), dove i fulmini hanno danneggiato alcune centraline elettriche.
A Villanova [...]