Passons, asfalti e proteste

Proteste Lavori in corso in via Spilimbergo: operai impegnati per la stesa del manto stradale fonoassorbente e, nonostante l’intervento andrà ad abbattere il rumore del traffico, da mercoledì non mancano le lamentele da parte dei residenti, esasperati dal caos dei mezzi in azione, dai fumi, dalle polveri e dagli ingorghi che ieri mattina hanno causato un incidente stradale in cui sono state coinvolte tre autovetture.
A segnalare i disagi è stato più di qualche abitante della via nel tratto interessato dall’intervento, che ricade sul territorio della frazione di Passons e arriva sino al cavalcavia d’ingresso alla città.
«Hanno lavorato tutta la notte e non siamo riusciti a dormire – protesta una residente –: per uscire dal cancello con le auto è impossibile, per non parlare della polvere che sollevano i mezzi in movimento.
Avevano rifatto l’asfalto 5 anni fa e appena ridipinto le strisce pedonali: mi sembra uno spreco».
Ma a precisare la situazione ci pensa il primo cittadino Andrea Pozzo.
Via Spilimbergo, strada statale passata sotto la competenza di Fvg Strade, rientra in quel gruppo di arterie ad alta densità urbana su cui la Regione ha deciso di investire per realizzare asfalti fonoassorbenti adatti a ridurre suoni, vibrazioni e rumori della strada.
«Di fronte a un’opera di questo genere mi sembra ingeneroso ridurre la polemica al disagio di qualche giorno, visto che stanno già posando la miscela fonoassorbente per terminare l'intervento – si limita a commentare Pozzo –.
L’amministrazione, proprio alla luce della recente manutenzione sulla segnaletica orizzontale, aveva chiesto a Fvg Strade di posticipare l’intervento per limitare gli sprechi, ma la Regione ha ritenuto strategico intervenire immediatamente su questo e altri punti, potendo in questo momento contare sui fondi a disposizione».
La spesa per le strisce, precisa il sindaco, sarà a carico dell’amministrazione regionale.
Detto questo, lascia intendere il primo cittadino, il costo della segnaletica orizzontale «è poca cosa rispetto a un’opera che migliorerà la vita dei residenti».

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