Pax Romana ( II Parte )

Agosto 48-Ottobre 52 Pax Romana ( II Parte ) 11 Ottobre 1952 01.00 am Bzz Bzz...
Signore non credo se l'aspettassero, però la risp...
Bzz Bzz unque più forte del previsto...
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stiamo subendo fuoco di contraer...
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certo sono già stati lanciati...
no signore non credo ch...
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merda dove sono i nostri caccia...
qui sta diventando un infern...
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signore abbiamo perso due aer...
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obbiettivo raggiunto com...
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parola d'ordine DRAGO...
ripeto...
Bzz ..dine DRAGO Bzz...
operazione riuscita                                   FACCIAMO UN SALTO INDIETRO 3 Agosto 1948 Un sole implacabile accolse i Grandi della Terra giunti a Creta, in consesso, per decidere del futuro del mondo...
Dopo 7 anni di guerra e dopo il fallimento della conferenza di Postdam, ancora una volta l'Impero fece un tentativo per riportare la pace in Oriente.
Truman, Churchill e lo stesso Hiroito si mossero e per 16 giorni ci fu tregua nei mari Australi.
Per 16 giorni il mondo sperò di poter finalmente uscire dallo stato di tensione che una guerra così lunga aveva creato.
Eppure, fin dall'inizio, fu chiaro che sarebbe stato molto difficile raggiungere un accordo.
Nonostante la durata della guerra nessuna delle due fazioni era riuscita a prevalere sull'altra e, da ormai due anni, la situazione in Estremo Oriente era stabile e sembrava che niente potesse cambiare lo stato di cose.
Un'invisibile cortina correva lungo le coste dell'Indonesia, a nord fino alle propaggini dell'isola di Wake.
Da una parte i giapponesi, dall'altra gli americani, impegnati a guardarsi in cagnesco e ad affondarsi vicendevolmente navi, incapaci entrambi di dare la spallata che avrebbe potuto cambiare i destini della guerra.
Furono 16 giorni di illusioni...
il 19 agosto una pattuglia giapponese in ricognizione nel Nord delle Filippine scoprì un commando di marine statunitensi che tentavano di prendere contatto con i ribelli locali.
Lo scontro a fuoco che ne seguì fece naufragare anche le ultime speranze di pace.
28 settembre 1948 Si narra che quella notte l'intera Roma si fosse riversata in strada.
Infreddolita da un inverno precoce e ancora assonnata dopo la giornata di festeggiamenti per il XXVI anno dell'EF, una folla immensa aveva occupato le strade e, in mezzo all'urlare incessante e inumano delle sirene, si era mossa verso il Centro.
Si era mossa verso quel punto, quel punto da cui scaturiva il fumo denso e acre [...]

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