Pdl, abbiamo un problema: Nicole Minetti

Alfano, tramite Berlusconi, ne chiede le dimissioni.
E in molti si domandano il perché DIBATTITO Minetti.
giusta richiesta dimissioni? VOTA e DI' LA TUA Il Pdl in queste ore si sta spaccando su una cosa molto seria.
Vi chiederete: la politica fiscale? I diritti civili? La spending review? No, le dimissioni o meno di Nicole Minetti dal consiglio regionale della Lombardia.
L'ex igienista dentale di Berlusconi ha le ore contate, o forse no. Eletta, lo sappiamo, nel listino blindato di Formigoni, coinvolta nel processo Ruby e protagonista di intercettazioni con le varie "olgettine", Nicole Minetti è sempre stata (mal) tollerata.
E ora, Berlusconi ha deciso che lei deve togliersi di mezzo e, per bocca di Alfano, chiede (anzi, impone) un passo indietro.
"Un bel giorno, tutto di un colpo, il Berlusconi pronto a tornare in campo e convinto di poter guidare nuovamente il vecchio partito con un nome nuovo e poi il paese, decide che il problema è Nicòle e tutto quel che rappresenta", scrive il direttore de Linkiesta Jacopo Tondelli, invitando Minetti a non lasciare: in tanti la pensano così e su Twitter sono spuntati hashtag come #nicoleresisti.Senza correre il rischio opposto, ossia fare di Minetti una martire, perché non lo è, c'è chi dice, ad esempio, che forse a dimettersi dovrebbe essere "un gruppo parlamentare che sostenne che per B.
Ruby era la nipote di Mubarak" (Sofia Ventura).
Giancarlo Galan, berlusconiano di ferro, dice che Minetti "non andava proprio candidata e in futuro non ci dovranno essere Minetti candidate.
Mandarla via ora non ha senso, è come bruciare una strega sul rogo, non andava candidata e basta".
E c'è chi come Franco Frattini crede che le dimissioni siano inevitabili perché nel nuovo Pdl non ci deve essere spazio per la "politica urlata", sottintendendo - anche se non lo dice esplicitamente - che anche personaggi alla Daniela Santanché dovrebbero sparire.
Insomma, ce n'è per tutti i gusti. Nicole per ora resiste.
Forse tratta per la buonuscita, come scrive Aldo Grasso che, amaramente, sottolinea: "Questa vicenda insegna che certe donne sono capaci di tutto, ma gli uomini di tutto il resto".  

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