Pedofilia, cosa rispondere a chi si sente deluso dalla Chiesa

Carissimo Cassioli, ho preso in grande considerazione la sua lettera.
Ne abbiamo anche discusso in redazione, avvertendo nel suo disagio il disagio di molti altri cattolici.
Ed è per questo che al posto della mia risposta, che sarebbe poca cosa, lascio spazio, anche ampio (qui sotto), alle parole di un uomo di meditazione come Giancarlo Bruni: un religioso, un eremita (vive nell’eremo delle Stinche a Panzano in Chianti), che possa proporre a lei e a tutti noi «una riflessione a voce alta», come lui stesso la definisce.
  Io mi limito a riportare un passaggio dell’omelia del Papa in Gran Bretagna il 18 settembre scorso (dopo che Benedetto XVI aveva già accennato al problema con i giornalisti durante il viaggio in aereo): «Qui penso anche alle immense sofferenze causate dall’abuso dei bambini, specialmente nella Chiesa e da parte dei suoi ministri.
Esprimo soprattutto il mio profondo dolore alle vittime innocenti di questi inqualificabili crimini, insieme con la speranza che il potere della grazia di Cristo, il suo sacrificio di riconciliazione, porterà profonda guarigione e pace alle loro vite.
Riconosco anche, con voi, la vergogna e l’umiliazione che tutti abbiamo sofferto a causa di questi peccati; vi invito a offrirle al Signore con la fiducia che questo castigo contribuirà alla guarigione delle vittime, alla purificazione della Chiesa ed al rinnovamento del suo secolare compito di formazione e cura dei giovani.
Esprimo la mia gratitudine per gli sforzi fatti per affrontare questo problema responsabilmente, e chiedo a tutti voi di mostrare la vostra sollecitudine per le vittime e la solidarietà verso i vostri sacerdoti».
(Benedetto XVI, i discorsi nel Regno Unito) Andrea Fagioli Signor Cassioli, la mia non è una risposta alla sua lettera ma una riflessione a voce alta a partire dallo scandalo da lei patito e dalle domande da lei poste: vale la pena restare in una simile Chiesa? La delusione patita può minacciare la stessa fede? 1.
Vorrei partire da una riflessione sulla Chiesa.
Lei scrive: «Non so più se è ancora la Chiesa vera, santa come mi è stato insegnato da bambino».
Mi permetta, in tutta mitezza e umiltà, di parafrasare l’apostolo Paolo: «Quand’ero bambino, parlavo da bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino.
Ma divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato» (1Cor 13,11).
Ho abbandonato cioè, e parlo per me stesso, una visione di Chiesa a una dimensione: o santa o peccatrice, per una visione di Chiesa, come insegnano i Padri, casta meretrix [...]

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