Pedro Almodóvar: un Leone come risarcimento

 29/08/2019 Stefano Stefanutto RosaVENEZIA. “Sono qui con i capelli bianchi e con indosso un tailleur che prima non portavo, segno del passare del tempo”, dice di sfuggita, tra una risposta e un’altra, il regista spagnolo Pedro Almodóvar che, per il suo 70esimo compleanno il prossimo 25 settembre, riceve il Leone alla carriera.
Oltre 20 i lungometraggi, insieme a una quindicina di corti, un ricco percorso artistico cominciato nell’agonizzante Spagna franchista.
Dal goliardico e provocatorio esordio di Pepi.
Luci e le altre ragazze del mucchio (1980) all’ultimo malinconico autoritratto, quasi un testamento, Dolor y gloria presentato all’ultimo Festival di Cannes che ancora una volta gli ha negato l’agognata Palma d’Oro e lo ha ‘risarcito’ con il Premio al miglior attore ad Antonio Banderas.
“Il titolo del film riassume due parole delle quali ho un certo pudore parlare.
Non voglio né lamentarmi del dolore e non mi piace vantarmi della gloria”.
A Venezia Almodóvar c’è stato due volte vinc...

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