Penne alla contadina - Prometeo

Ingredienti 350 gr di penne al farro 1 cipolla 1 porro 1 carota 1 rapa 2 gambi di sedano 500 gr di pomodori ½ bicchiere di olio extravergine di oliva basilico sale pepe timo parmigianoPreparazione Tritate la cipolla e il porro, tagliate a pezzetti il sedano, la carota e la rapa, scottate i pomodori in acqua bollente, pelateli, togliete loro i semi e rosolate tutte le verdure in una casseruola con l’olio.
Aggiungete il sale, il pepe, il timo e le foglie di basilico, chiudete la casseruola con un coperchio e lasciate cuocere le verdure per circa mezz’ora a fuoco moderato.
Nel frattempo cuocete le PENNE DI FARRO in abbondante acqua salata, scolatele al dente e disponetele in un tegame rosolandole con un pochino di olio.
Aggiungete il sugo di pomodoro e verdure, cospargete con il parmigiano grattugiato e servite la pasta ben calda.
Prometeo e il farro Prometeo impiega quasi totalmente granella di farro dicocco o farro medio (Triticum dicoccum), utilizza una piccola quantità di farro spelta (T.
spelta) e recentemente ha introdotto anche il farro piccolo o monococco (T.
monococcum).
In tutti i casi si tratta di esclusiva produzione nazionale e le tre specie sono opportunamente diversificate nel processo di trasformazione e distribuzione in relazione all'uso richiesto.
Il T.
spelta ha una granella farinosa, come quella del frumento tenero, non adatta all'uso diretto dei "semilavorati", fornisce una farina con caratteristiche adatte alla preparazione di impasti e prodotti da forno, pertanto Prometeo lo lavora soltanto per la fornitura a forni, generalmente per la produzione di pane e dolci.
Il farro piccolo è destinato ad usi molto particolari, soprattutto nell'ambito dei prodotti ad alto valore funzionale e nutrizionale, le farine presentano una elevata colorazione gialla, hanno un elevato contenuto proteico, ma minore contenuto in glutine.
Nel caso del T.
dicoccum Prometeo utilizza varietà locali o loro selezioni con caratteristiche diversificate.
Quelle autoctone dell'Italia centrale hanno, prevalentemente, granella a frattura vitrea (tipo frumento duro) adatta alla pastificazione, mentre le popolazioni meridionali e quella della Garfagnana sono adatte all'utilizzo come granella sbramata, intera o perlata, perché hanno una cariosside a frattura farinosa (tipo frumento tenero).
La politica di Prometeo nella salvaguardia delle varietà locali Prometeo è convinta che un'azione di valorizzazione del farro è opportuna e necessaria e deve essere mirata, per quanto riguarda le Marche e le altre regioni dell'Italia centrale [...]

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