Pensavo...

In una società costretta a correre senza raziocinio e senza regole verso una selvaggia ed insensata, e perciò assurda, globalizzazione, abbiamo viepiù parcellizzato la verità, dimodoché ciascuno, pur conoscendone appena un suo frammento infinitesimale, si sentisse libero, o finanche autorizzato, di coltivare la presunzione di possedere la verità assoluta, con la conseguenza, tra l'altro, d'aver ingigantito fino all'inverosimile la conflittualità tra consociati, da un lato, e l'incapacità di avere una visione d'insieme, dall'altro, rendendo praticamente impossibile l'adozione di soluzioni adeguate ai problemi.

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