Peppino Tomassi. Al Campo. Shelley

Post 926   “Fannomi onore e di ciò fanno bene”.   “Biondo era e bello e di gentile aspetto”.
   Penso sì al Virgilio che si autoloda, ma par non si imbrodi, nel Limbo.
Ed al Manfredi (lo sfortunato rampollo, con Corradino adolescente radioso e radioso martire, dell’immenso Svevo Federico II) che il Poeta sommo nel suo viaggio …interplanetario  così presenta in Purgatorio.
Ma ci penso pensando a Peppino Tomassi, come Virgilio saggio, come Manfredi bello (ancor oggi, se non di più, nei suoi quasi cent’anni) alias ‘principe’ di Palestrina, tale de jure autoincoronatosi (io ne presi giocosamente, ma senza celia, solo atto), per  la sua immensa opera di scavo nelle memorie secolari della Praeneste nobile e contesa: opera immane composta di una trentina, se non di più, di grossi tomi dedicati alla città della Dea Fortuna, alla sua terra e alla sua storia  che egli narrandone ricostruisce con la “maestria” del mastro muratore (progenie di mastri egli è), con la perizia e la tenacia dell’impre...

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