Per Renzi, vincere con il Si sarebbe consegnare l'Italia al FMI

La fotografia della borsa di ieri ha dimostrato, dal vivo, tutte le motivazioni per cui le istituzioni finanziarie, e non solo quelle italiane, Banca d’Italia compresa, aborrano la vittoria del NO.
Ma anche che, un’eventuale vittoria del SI, illuderebbe questi “famosi mercati” di una supposta “armonia” politica, in cui il Governo potesse continuare indisturbato a distruggere lavoro e welfare.
In realtà la crisi che ha travolto le banche italiane è troppo grave da poter avvalersi di questa “pacificazione indotta”, e lo dimostra ormai anche il fallimento dei vari trucchi malavitosi con cui, sotto l’occhio affatto vigile di Consob e Vigilanza, risparmiatori, azionisti e obbligazionisti continuano ad essere predati e truffati.
Ieri in un batter d’occhio, l’ennesima sciarada consumatosi questa volta in MPS (2,93 miliardi di azioni, raggruppare a 1/100 in 29,3 milioni, e valorizzate 24,9 € l’una, contro un valore di mercato di 15,00 –perciò con un incremento di quasi 9 €, una regalia non indifferente- in breve la nuova quotazione è scesa del 14,5%, arrivando a sfiorare i 17 punti!), ha dimostrato che non c’è nessuno, neppure il Tesoro che, grazie alle truffe dei Monti-Bond, è diventato il primo azionista della banca senese (il suo 4%, valutato oltre 268 milioni, oggi ne vale a mala pena 20!), ha intenzione di sollevare questo istituto, di fatto fallito, dal suo destino.
Le invenzioni cabalistiche di Padoan, e le sue stolte assicurazioni che “il sistema bancario italiano era solido” ormai sono solo fiabe da raccontare sotto il camino in una notte d’inverno, ma il Paese, ha perso, in termini monetari, sommando i saldi degli 8 cadaveri che solo ieri il FT segnalava in pericolo di vita, oltre 40 miliardi, il doppio necessario per il reddito di cittadinanza! E questo grazie al clima che da oltre 5 anni si è instaurato in Italia, aggravandosi sempre di più (non dimentichiamo che le banche italiane hanno ricevuto in regalia da Saccomanni oltre 10 miliardi di quote rivalutate di Bankitalia, e ogni anno ne riscuotono altri 4 dalla CDP!), nonostante il “quantitative easing” per oltre 300 miliardi cui sono ricorse presso la BCE (e non venga mai il giorno che Draghi se ne andasse, perché dovrà essere fatta l’operazione contraria, liquidità contro titoli, e le banche di liquidità ne hanno meno che quella di una polla nel Sahara!).
Il motivo? Il completo acquartieramento delle lobby imprenditoriali, mafiose e politiche, entro il sistema bancario e la sua spoliazione, con un record di [...]

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