Per l'Africa-parte I-

Quanto e' travagliato questo continente! Sofferenze.
Da secoli e secoli e per un'unica ragione : l'Avidita' che spinge da sempre l'uomo ad intraprendere guerre, causare morte e distruzione per un arricchimento materiale. E inevitabilmente la storia continua a ripetersi: 100 anni fa il nemico era il Colonialismo, nel 2007 e' l'ex vicino di casa che reclama il diritto di allargare il confine in nome di presunte leggi antiche o nuove o pretende di "convertire gli infedeli"....ma il risultato non cambia come quella vecchia proprieta' che si impara in 2a elementare: proprieta' commutativa delle addizioni e delle moltiplicazioni, cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia.
DARFUR Il Sudan e' uno degli stati Africani con il piu' basso reddito pro/capite ma e' ricco di materie prime. E' opinione comune che il conflitto che impazza dal 2003 nella regione del Darfur sia dovuto agli approvvigionamenti di petrolio di cui la regione e' ricchissima.
I diretti interessati giustificano la guerra spacciandola, verosimilmente o meno, per una questione di religione/etnia.
La maggioranza della popolazione nella regione e' costituita da neri contrapposti ad una minoranza araba (che pero' costituisce la maggioranza nel resto del territorio) appoggiata tacitamente dal Governo centrale.
Tacitamente poiche' non interviene per fermare le ferocita' compiute perlopiu' dalla tribu' nomade-guerriera dei Janjaweed di origine araba.
Domenica 16/09 a Londra c'e stata la manifestazione "Day of Darfur Protests" a cui hanno partecipato i sudanesi, tra cui coloro che sono sfuggiti alle torture e ai saccheggi che queste tribu' praticano sulla popolazione della regione da 4 anni ormai senza che le Nazioni Unite e i potenti della Terra intervengano per fermare il genocidio.
Alla manifestazione erano presenti persone che hanno perso i loro cari nel loro villaggio natale e per mano di un vicino di casa improvvisamente identificatosi come "nemico"...Mi ha colpito in particolare la storia di un uomo rifugiatosi a Londra dopo aver subito ogni possibile tortura per essersi rifiutato di entrare a far parte della milizia.
Triste come nel XXI secolo si parli ancora di torture, di guerre, di genocidii.
E' nell'indole dell'uomo commettere sempre gli stessi errori e dare ascolto a certi istinti : Caino e' ancora tra noi! Ma Caino non e' solo colui che uccide la moglie incinta del suo vicino di casa, e' ancor piu' colpevole e scellerato l'Occidentale che sta a guardare con le mani in mano o addirittura se le sfrega le mani, guardando i [...]

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