Per la prima volta un cinecomic è stato candidato a Miglior Film

“Black Panther” sta facendo la storia del cinema: la pellicola della Marvel è infatti diventata il primo cinecomic ad agguantare la candidatura come “Miglior Film” agli Oscar.
In verità la critica non aveva mai nascosto di avere un debole per il film diretto da Ryan Coogler: oltre a raccogliere ottime recensioni, “Black Panther” aveva già centrato varie nomination ai Golden Globe, Critics’ Choice Awards, SAG e BAFTAs.
Poi, è arrivata l’impresa agli Academy Awards: nessuna pellicola dedicata ai supereroi era mai riuscita ad entrare nella cinquina più prestigiosa, quella dedicata al “Miglior Film“.
Portare a casa la statuetta non sarà comunque facile: a contendere il titolo a “Black Panther” ci saranno “BlackkKlansman“, “Bohemian Rhapsody”,”Green book”, “A star is born”, “Vice”,”The favourite” e “Roma”.
Sono proprio queste ultime due pellicole, dirette rispettivamente da Yorgos Lanthimos e Alfonso Cuarón a guidare le nomination (dieci a testa), di quella che si annuncia come l’edizione più pop degli Oscar.
Oltre all’exploit di “Black Panther“, anche un’altra pellicola molto amata dal grande pubblico come “Bohemian Rhapsody” è riuscita a mettere a segno ben 5 nomination, inclusa quella come “Miglior Attore Protagonista” per Rami Malek.
L’alter ego di Freddie Mercury dovrà comunque vedersela con Christian Bale (Vice), Bradley Cooper (A Star Is Born), Willem Dafoe (Van Gogh-Sulla soglia dell’eternità) e Viggo Mortensen (Green Book).
Un’altra regina del pop è invece nella cinquina dedicata alle “Migliori attrici protagoniste”: si tratta di Lady Gaga, che ha convinto la giuria dell’Academy grazie alla sua interpretazione in “A star is born“.
La sua rivale numero uno sarà Glenn Close, in lizza per il ruolo in “The Wife”.
Con loro ci sono anche Yalitza Aparicio (Roma), Olivia Colman (The Favourite) e Melissa McCarthy (Can you ever forgive me?).
Qualora non dovesse riuscire nell’impresa, Gaga potrebbe rifarsi con il premio per la “Miglior Canzone”, per cui compete con “Shallow”.
Per l’Italia, invece, niente da fare: “Dogman” di Matteo Garrone non è riuscito ad entrare nella cinquina dedicata al “Miglior Film in lingua straniera“.
Nonostante ciò, il prossimo 24 febbraio potrebbe valere davvero la pena di fare le ore piccole per seguire gli Oscar: questa edizione potrebbe davvero entrare nella storia.

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