Perché Berlusconi ha compreso gli italiani come nessuno

Ho letto nei giorni scorsi un articolo (   Perché Berlusconi ha capito la televisione come nessuno  )  su L’Inkiesta a firma di Riccardo Puglisi, nel quale, seppur in modo succinto, così come un ottimo giornale online richiede, viene dipinta la tv berlusconiana degli anni 80, come una televisione innovativa, a dispetto della paludata Rai.
Vengono posti sugli altari 2 programmi, mai così lontani e così vicini, simbolo di quegli edonistici anni: Drive in e Dallas.
Sembrerò un  grillino dell’ultima ora, ma credo che Berlusconi alla televisione italiana ha portato assai poco, se non un’infinita deriva.
Mi spiego meglio, ha sicuramente portato i numeri, fatturati, aride cifre, così come una tv commerciale richiede, ma da un punto di vista di innovazione e creatività pura, siamo assai lontani.
Sempre che non si considerino innovazione i Game show, che erano format di quiz precedenti, vedi Bis di Mike Bongiorno, nato sulle ceneri di “Caccia al numero” trasmesso dalla Rai, sottolineo Rai, nel 1962, oppure “Ok il prezzo è giusto”, versione italiana del format americano “The Price Is Right”, trasmesso tra gli anni 50 e 60.
 Possiamo continuare con “Il gioco delle coppie”, format americano “The Dating Game”, che andava già in onda nella metà degli anni 60, “Doppio slalom, “Blockbusters”  format americano andato contemporaneamente in onda negli anni 80.
“La ruota della fortuna”, figlia della versione americana, “Wheel of fortune”,  “Premiatissima” primo varietà di Canale 5 del Sabato sera,  spettacolo del tutto assimilabile a Canzonissima, che la Rai aveva trasmesso tra gli anni 60/70.
“Buona Domenica”, riproposizione di “Domenica in” della Rai, per altro, alla faccia dell’innovazione… nella prima edizione venne portato alla co conduzione anche Corrado, che era stato l’ideatore e autore di Domenica in.
 E potremmo continuare….  “Tra moglie e marito”, format americano, “The Newlywed Game”, andato in onda tra gli anni 60 e 70, “Il gioco dei 9”, format americano “Hollywood Squares” andato in onda tra gli anni 60 e 80.
Molte altre trasmissioni sono state scritte da autori e conduttori che hanno sempre lavorato mettendo a disposizione la loro creatività sia  per la Rai che per Fininvest, quindi risulta difficile ascrivere meriti al suddetto S.B.
dei loro successi televisivi.
Altri autori nati in Fininvest hanno portato esclusivamente del loro come la Gialappa’s provenienti dalla radio.
Naturalmente tutto questo andava poi inserito in un [...]

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