Perché dobbiamo stare dalla parte della Russia di Putin e del Fronte Nazionale francese di Eugenio Orso

In questo frangente storico, in cui gli atlantisti, gli usa e la ue sono all’attacco in Europa (Ucraina) e altrove nel mondo (Siria, Venezuela), le speranze di liberazione di un paese sottomesso come l’Italia, periferia dell’”impero del male” neocapitalistico, sono irrilevanti se non nulle.
Questo lo dovrebbe capire anche un idiota.
Perciò, continuerà l’applicazione delle politiche antisociali, ultraliberiste e “rigoriste” nella penisola, e gli esecutivi che si susseguiranno saranno collaborazionisti dell’occupatore del paese.
Da Monti a Renzi è stato così e così sarà anche nel prossimo futuro.
L’Italia è territorio completamente conquistato dall’”impero del male” occidentale militar-finanziario.
Nessun cartello elettorale interno al sistema – ivi compresi la futura “lista Tsipras” e m5s – esprime un programma veramente alternativo a quello europoide, applicato dagli esecutivi collaborazionisti, perciò nel paese non esiste alcuna opposizione, considerato che l’”extraparlamentarismo” è ridotto al lumicino, se non scomparso del tutto, e comunque incapace di esprimere alternative sistemiche degne di questo nome.
Partiamo dal presupposto che l’Italia, data la situazione di totale subalternità all’unione europoide euronazista, alla nato guerrafondaia e agli usa con velleità imperiali, non può liberarsi da sola ed è, quindi, condannata.
A ciò si aggiunge la passività di una popolazione in gran parte, ormai, “individualizzata”, rimbecillita e impaurita dal futuro che l’aspetta.
Non è escluso, tuttavia, che accadimenti esterni di una certa importanza potranno influire sul quadro politico interno, risvegliando l’antagonismo nel paese.
L’ultima possibilità che resta all’Italia, prima di diventare un cimitero industriale popolato da masse di straccioni disoccupati, è quella della ”scossa” improvvisa determinata da eventi internazionali, dentro e/o fuori del vecchio continente, di portata storica.
Il primo evento è legato agli sviluppi della situazione ucraina, e precisamente a una sconfitta – non necessariamente sul piano militare, ma sicuramente geopolitica – degli usa, della nato e della ue, con la vittoria di una Federazione Russa che acquisirà definitivamente, in tal modo, lo status di potenza mondiale, rinverdendo i fasti della compianta Unione Sovietica.
Dobbiamo augurarci, per il nostro futuro e quello dei nostri figli, che la determinazione sovietica nel respingere il proditorio attacco usa-nato-ue, concretatosi nella destabilizzazione [...]

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