Perché il killer di Strasburgo è ricercato in Germania

Le autorità francesi hanno diffuso le sue generalità.
Il suo nome e il suo volto sono ora noti a tutti.
Ma di Cherif Chekatt, l’autore dell’attacco al Mercatino di Natale di Strasburgo, cuore dell’Europa e sede dell’Europarlamento, al momento non c’è traccia.
La caccia all’uomo, iniziata subito dopo l’attacco con un coltello e un’arma da fuoco, è proseguita tutta la notte e continua in queste ore.
Oltre 700 agenti di polizia e membri delle forze di sicurezza sono impegnati nelle ricerche del killer, che ha ucciso 2 persone, ferendone altre 12.
Un cittadino afgano, inoltre, si trova in stato di morte cerebrale.
Tra i feriti più gravi, il giovane cronista italiano Antonio Megalizzi, in coma e inoperabile dopo essere stato raggiunto da un proiettile alla nuca.
L’identikit di Chekatt La polizia nazionale, che non esclude la possibilità che l’uomo sia fuggito in Germania, ha lanciato ieri un appello alla popolazione affinché fornisca informazioni utili al ritrovamento di Chekatt.
Ma ha anche avvertito sulla sua pericolosità.
“Attenzione, individuo pericoloso, non intervenire individualmente”, ha precisato la polizia, descrivendo un il sospetto come un uomo di un metro e 80 centimetri di altezza, “pelle olivastra“, “corporatura normale” e “un segno sulla fronte”.
Tutte le persone in possesso di “informazioni utili alla sua localizzazione” sono pregate di chiamare il numero 197.
L’ipotesi della fuga in Germania Dopo il fermo dei suoi genitori e di due fratelli, a circa 36 ore dall’attentato, non è sicuro che l’uomo si trovi ancora in Francia.
Gli investigatori stanno valutando l’ipotesi che possa avere raggiunto Kehl, in Germania.
Le autorità francesi “sono ovviamente in collegamento con le quelle tedesche”, ha detto il prefetto della regione del Grand Est, Jean-Luc Marx.
La Svizzera, a 130 chilometri a Sud di Strasburgo, ha intensificato le misure di sicurezza alle frontiere.
Strasburgo sorvegliata speciale Il mercatino di Natale, che attira ogni anno due milioni di turisti, è chiuso da ieri: tutte le luminarie della città sono state spente e il grande abete alto 30 metri che si si affaccia su piazza Kléber non è più illuminato.
Con Cherif Chekatt in fuga, il prefetto del Bas-Rhin, Jean-Luc Marx, ritiene che le condizioni di sicurezza non siano sufficienti per la riapertura.
Il prefetto ha cercato comunque di rassicurare la popolazione, ricordando che la città rimane strettamente sorvegliata dalla polizia.
Ed ha sottolineato che “non sono stati [...]