Perfect day

1995 da qualche parte nei Balcani, mentre sono iniziate le trattative per la fine della guerra, un gruppo di veterani dei soccorsi umanitari, si trovano a dover risolvere un problema, ma incontrano un sacco di problemi...
Tratto dal romanzo dello stesso regista Fernando León de Aranoa,  dal titolo "Speriamo che piova" , regista di diversi documentari, in un intervista ha detto:" Il nemico piú grande e' l ' irrazionalità".
 Che appunto racconta le vicissitudini di alcuni operatori umanitari in Bosnia,  dove sembra che solo gli agenti atmosferici riescano a rimediare ai disastri umani.
Un grande e simpaticissimo Benicio del Toro interpreta Mambro, molto carismatico, che vorrebbe  concludere presto e tornarsene a casa, invece  Tim Robbins, B come burlone esagerato , così abituato al pericolo di temere che tutto finisca.
Ricorda molto "No man 's Land" di Danis Tanovic, stesso contesto.
L'impronta del film e' marcatamente in stile americano, al punto di ricordare l'atmosfera di certi western, senza sparatorie, ma molto umorismo, come un gioco ad allontanare il male, molto on the road e pensando al nome del regista me lo associa a Sergio Leone.
Nonostante la guerra, c'è  un piglio alla battuta  leggera  ma   intelligente, bravissimi tutti gli attori, un Benicio del Toro che a tratti mi ricordava Marlon Brando o James Dean, per com'è  perfetto e a suo agio, in questa interpretazione, grandi panoramiche dall'alto su questi luoghi  selvatici e disabitati e sullo sfondo  i disastri della guerra sulle poche costruzioni, c'è un certo non sense persino nelle musiche, come se l'umorismo fosse la sola costante.
Film veloce e piacevole nonostante il luogo ed il momento.
Voto 7 Milena

Leggi tutto l'articolo