Pessotto, una vita da terzino

Sono abbastanza triste e sconvolto per la notizia del tentato suicidio di Gianluca Pessotto.
In parte certamente da Juventino, ma soprattutto perchè mai avrei pensato, mai ad un gesto simile da parte di Pessottino.Signorilità, cultura ed eleganza (che gli hanno valso il ruolo di team manager in Juve, finita la carriera di calciatore) a parte, Gianluca è stato sempre a prima vista sereno, equilibrato.
La notizia ha scosso tutti.
Poi è venuto fuori che è in cura per depressione.Questo insegna che l'apparenza può ingannare, che la facciata delle persone è la cosa più fragile di questo mondo, che non si può conoscere nessuno se non si indaga in profondità.Si deve essere umili nel giudicare, profondi, non certo superficiali,grezzi, sbrigativi, specie nel giudicare e capire le persone, gli esseri umani.La profondità.La complessità.Certo, di questi tempi, parole al vento.La superficialità impera, verso gli altri, ma anche verso se stessi.Come ogni forma di cinismo.Forza Gianluca, sono con te.

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