Petizione contro "Alla Lavagna" dopo l'intervento di Luxuria

Grande indignazione per la puntata di “Alla Lavagna” con ospite Vladimir Luxuria, che ha parlato apertamente di transessualità.
Dinanzi a lei una classe di bambini incuriositi dal tema, che hanno trovato risposta alle loro numerose domande.
La puntata, andata in onda su Rai 3, ha scatenato in un primo momento la furia della Lega e del senatore Pillon.
Si è trattato però soltanto della punta dell’iceberg, considerando come sia stata avviata una raccolta firme sul web, attraverso il sito citizengo.org, che ha già raggiunto più di 35mila firme.
Si chiede esplicitamente la chiusura del programma Rai: “No alle lezioni di transessualità per bambini con soldi pubblici”.
A scendere in campo è anche il mondo dello sport, con uno striscione comparso nella notte dinanzi al Colosseo, opera di ultras della Lazio: “Sì all’educazione civica, no all’educazione transgender!”.
Un clima pesante, con Luxuria che ha prontamente risposto a ogni attacco attraverso la propria pagina Facebook.
In riferimento agli ultras si è brevemente espressa: “Esiste una sola educazione, quella del rispetto”.
Sul suo profilo trovano spazio molti articoli inerenti agli attacchi mediatici subiti, ai quali ha provato a porre fine dando un’analisi di quanto realmente accaduto in trasmissione: “Il Giornale titola in prima pagina che ho fatto una lezione su come diventare trans.
Io ho detto che si nasce, non si diventa.
Ho parlato di bullismo e discriminazione.
Il pregiudizio appartiene a certi adulti e non dev’essere insegnato ai bambini”.