Più riciclo per salvare la terra, i rifiuti come risorsa

Ogni anno divoriamo miliardi di tonnellate di risorse naturali per produrre beni di consumo ma aria, acqua, minerali, suolo, foreste – per citarne alcune – non sono inesauribili.
Si celebra oggi, lunedì 18 marzo, la Giornata Mondiale del Riciclo, che vuole sensibilizzare proprio sulla necessità di riflettere su ciò che sprechiamo e gettiamo via, sul riuso di materiali e oggetti per preservare il pianeta dal sovrasfruttamento.
Il problema è globale e bisogna cambiare mentalità, sia i governi sia i singoli cittadini.
Questa seconda edizione della Giornata mondiale si focalizza sul “riciclo nel futuro”, cioè sul potere della gioventù, dell’istruzione e dell’innovazione per garantire un futuro alla terra.
Obiettivo per tutti, dunque, è l’economia circolare cioè l’uso di oggetti e il riuso dei materiali riciclabili, a cui viene data una seconda vita perchè sono considerati risorse e non rifiuti.
Un processo virtuoso che aiuta la sostenibilità ambientale, riduce le emissioni di gas serra e con nuovi impianti può creare ricchezza e posti di lavoro.
Se sono sei le principali risorse naturali sul pianeta – acqua, aria, carbone, petrolio, gas naturale e minerali – i materiali riciclabili sono considerati come la settima risorsa.
La Fondazione globale per il riciclo, nata nell’ottobre scorso, promuoverà l’industria del settore.
L’Italia è virtuosa nell’economia circolare e in Europa batte in classifica big come Regno Unito, Germania, Francia e Spagna sulla base dell’indice complessivo di circolarità, cioè il valore attribuito al grado di efficienza nell’uso delle risorse, delle materie prime seconde e dell’innovazione in produzione, consumo, gestione rifiuti.
Nel 2017 in Italia è cresciuta la raccolta differenziata (55,5%) e il riciclo dei rifiuti urbani è salito al 44%.
Secondo il Consorzio Conai, sono stati riciclati 8,8 milioni di tonnellate di imballaggi (acciaio, alluminio, carta-cartone, legno, plastica e vetro) cioè il 67,5% su quanto immesso al consumo, superando in anticipo l’obiettivo del 65% che la nuova direttiva europea indica al 2025.
Il riciclo ha evitato che i rifiuti andassero in discarica, generando benefici economici per 970 milioni di euro e risparmiando il consumo di circa 3,8 milioni di tonnellate di nuova materia prima.
Per dare un’immagine concreta, il riciclo ha generato nuova materia per 240.000 tonnellate di acciaio, pari al peso di 625 treni Frecciarossa Etr1000, 13.000 tonnellate di alluminio, equivalenti a un miliardo di lattine [...]