Piccioni e impalcatura di via Don Minzoni. Si intravede una soluzione.

  Stamattina ho ricevuto la gradita visita dell’Ingegnere Alessandrini dell’Ufficio Tecnico Comunale, accompagnato da una collega e da un componente della Polizia Municipale, per effettuare un sopralluogo nell’area interessata dall’impalcatura ormai famosa facendo seguito al mio esposto inviato al Comune e alla ASUR di Fermo.
La delegazione comunale non ha potuto far altro che constatare la situazione e proporsi di inviare un’ordinanza alla proprietà dello stabile in modo da fare obbligo di chiusura di tutti i pertugi che possano essere utilizzati dai piccioni per nidificare.
Stessa cosa si dovrebbe fare per un altro edificio in via Garibaldi, anch’esso visionato.
Inoltre dovrebbero ricontrollare la congruità della messa in sicurezza dell’edificio.
  Approfittando della loro presenza ho anche mostrato loro l’edificio sito in via Palestro – angolo via Don Minzoni – al civico 53 che, in mancanza di intervento urgente, rischia di fare la fine di quello in via Volontari causando la chiusura dell’arteria principale del centro storico.
Il tetto dell’edificio è crollato e ora si stanno sgretolando anche le pareti esterne.
La cosa curiosa è che il proprietario, che ha una casa confinante, ha restaurato solo la facciata di questo edificio che dà all’interno del cortile della sua abitazione, il resto può anche venir giù.
Anche qui l’intenzione è di emettere una ordinanza di messa in sicurezza.
  Ora c’è da augurarsi che tali ordinanze vengano emesse ed inviate velocemente e che si possa vedere una soluzione almeno alla sporcizia e alle strade lastricate di guano, sicuramente brutto, sicuramente puzzolente ma altrettanto sicuramente pericoloso per la salute.
      Luca Craia      

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