Pinza della befana

Dopo i panettoni di Natale, ma prima delle frittelle di carnevale si colloca un dolce tipico di queste zone : la pinza, da assaporare vicino al falo', che brucia la befana, da me meglio conosciuto come Panevindove" se brusa a vecia", con un bel bicchiere di vin brule' bollente.Questo e' il nostro modo di dare l'addio a tutte le festivita'...Come per i dialetti, che cambiano in paesi molto vicini, anche la ricetta della pinza varia da zona a zona.Quella che faccio io e' a base di zucca e SENZA UOVA.In una pentola metto a bollire1 litro di latte con 400gr di polpa di zucca lessata, 20 cucchiai di zucchero, 3 pizzichi di sale, 6 manciate di farina di mais gialla per polenta.Appena bolle il composto, si spegne il fuoco e si lascia raffreddare.Intanto metto 50gr di burro a sciogliere col calore.Preparo tagliati i fichi secchi(1confezio e da 250gr), ammollata l'uvetta (300gr) in un liquore a piacere( io ho messo un bicchierino di liquore all'anice).A piacere si possono mettere anche noci, pinoli..Quando la crema di mais gialla sara' ben fredda , la metto nella planetaria con gancio k e comincio ad aggiungere tutti gli altri ingredienti: la frutta secca, 1 buccia di limone e 1arancia grattugiati, 1 mela a pezzettoni, aroma vaniglia, 1 bicchierino marsala, 1bustina lievito per dolci, farina 00 tanto da ottenere un impasto morbido.Imburrare e infarinare una teglia rettangolare(30×20), versarci l' impasto e in forno, gia' caldo a 180 gradi , per 90 min circa..fare la prova stecchino.Essendoci la polenta e la zucca la consistenza sara' piuttosto tenera , dal gusto caramellato..

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