Pisa: City Toiur Pisa Erotica

Pisa capitale europea della libertà sessuale? La "tranquilla" e blasonata sede universitaria già verso la seconda metà del Diciannovesimo secolo è una delle mete più ambite da un segretissimo turismo gay ante litteram, oltre che una città proiettata verso una tolleranza dei gusti e di riconosciuta discrezione.
Pisa città dalle piccole dimensioni ma dalle ampie vedute, dove i luoghi adibiti al battuage erano molteplici e tutti frequentati senza troppi pudori e reticenze.
Tracce evidenti nella toponomastica delle vie del centro cittadino, come via delle Belle Donne e vicolo delle Donzelle, lasciano poco spazio al dubbio.
Non è remota l'epoca in cui le case di piacere, e le loro lavoratrici e lavoratori, rappresentavano una componente sociale attiva, che svolgeva un ruolo non secondario nell'andamento della quotidianità cittadina e, proprio per questo, la città ne riporta ancora segni evidenti che meritano di essere rinverditi, mostrati, riconosciuti.
Ed è proprio questo percorso di riscoperta, di costruzione di un iter che sappia far riemergere aspetti e storie sepolti nell'incessante stratificazione del tempo, che è al centro dell'iniziativa condotta dalle "anomale" guide turistiche rappresentato dal gruppo di City Grand Tour.
Sin dalla loro origine, la loro attività si è contraddistinta per il particolare segno dato alle tante passeggiate "a giro per Pisa" che scandiscono la loro attività durante le diverse stagioni dell'anno.
Da Fibonacci a Galileo, dalla civitas medievale alle chiese "nascoste", il lavoro di City Grand Tour è tutto improntato a sollevare la superficie del presente per svelare la storia nascosta, l'origine remota.
A metà tra gli investigatori e i cantastorie, i ragazzi di City Grand Tour ridisegnano il volto della città agli occhi dei loro spettatori, donando loro consapevolezza nuova su quanto quotidianamente vedono.
E se le tracce del passato sono celate ai più, spesso sono rimosse quelle che riguardano le abitudini sessuali di una comunità, di una cultura, magari oggi non più acettate o semplicemente cambiate.
Lo domandiamo ad Alessandro Bargagna, insieme a Chiara Celli, animatori - e guide - del progetto City Grand Tour.
"Il tentativo di costruire un percorso che facesse riemergere l'archeologia "erotica" della città, diversamente da quanto si potrebbe credere, è partito proprio dalla memoria dei molti che abbiamo interrogato, ai quali abbiamo chiesto di raccontare i loro ricordi, le loro storie.
E da lì ci siamo mossi, è proprio il caso di dire, verso la città, verso le vie [...]

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