Pisa: Firenze e Prato rifilano la loro spazzatura

  La Regione Toscana prova a mettere al riparo da future emergenze rifiuti l'Ato (Ambito territoriale ottimale) Toscana centro, ma per parlare di autosufficienza di ambito si deve aspettare un (speriamo) prossimo futuro.
E' stato infatti presentato oggi dall'Ato Toscana centro e dalle province di Firenze e Prato, l'aggiornamento dell'accordo con l'Ato Toscana costa e la provincia di Pisa per lo smaltimento dei rifiuti destinati a discarica della parte centrale della Toscana.
«Questo accordo - hanno dichiarato gli assessori provinciali all'ambiente della provincie di Firenze e di Prato Renzo Crescioli e Stefano Arrighini - rappresenta un tassello importante della strategia complessiva, che ha come punti di approdo la riduzione dei rifiuti, l'aumento della differenziata, l'autosufficienza dei territori nello smaltimento, l'abbandono della dipendenza dalle discariche.
Grazie ad esso potremo lavorare nei prossimi anni al raggiungimento di questi obiettivi in un quadro di certezza per gli enti locali ma anche per i cittadini e per le imprese, dato che l'aggiornamento dell'accordo non comporterà ulteriori aumenti della tariffa e garantirà la certezza dello smaltimento».
Punti di approdo che in realtà dovevano essere già stati raggiunti da un pezzo per rispettare la normativa, ma che invece si rimandano a domani.
Secondo l'accordo nel quinquennio 2010-2014 confluirà complessivamente presso l'Ato Toscana costa un totale di 590.000 tonnellate, pari al 16% della totalità dei rifiuti prodotti nei prossimi cinque anni nell'Ato Toscana Centro.
La Regione contribuirà all'accordo tramite risorse economiche proprie in modo che gli elevati costi dello smaltimento fuori ambito non ricadano sulle tariffe dei cittadini e delle imprese.
«L'accordo che oggi presentiamo - ha dichiarato il presidente dell'Ato Toscana Centro, Riccardo Gabellini - è un tassello importante per il prossimo affidamento al gestore unico di ambito.
Grazie al contributo della Regione e alle province firmatarie, si dà infatti la garanzia dello smaltimento dei rifiuti nei primi anni di gestione unica e nell'attesa del completamento degli impianti già previsti».
Ora si attende la sottoscrizione da parte di Ato Toscana costa e della provincia di Pisa che ancora non c'è stata (diciamo che è quantomeno irrituale presentare un accordo senza la firma di una delle due parti).
In ogni caso la firma probabilmente arriverà (il provvedimento è nell'agenda della riunione di giunta di domani) e tranquillizzerà tutti gli animi, ma non si può certo dire che il [...]

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