Pisa: Guido Bertolaso

Si è tenuta ieri mattina la riunione straordinaria tra istituzioni e il capo della protezione civile Guido Bertolaso, che ha effettuato un sopralluogo in elicottero sulle zone più colpite dall'esondazione del Serchio.
Bertolaso è arrivato a Pisa intorno alle 12 e, dopo aver sorvolato il territorio allagato di Vecchiano, fino in prossimità del lago di Massaciuccoli, ha incontrato giornalisti e autorità.
"Sono state diverse le condizioni climatiche che hanno favorito questa disgrazia: c'è stato un repentino rialzo della temperatura, che ha raggiunto i 25° di differenza.
Sono caduti inoltre 500 mm di pioggia in 48 ore e infine il disgelo rapido della neve ha determinato l'eccessiva portata di acqua." Ma nonostante le lamentele dei molti cittadini che si sono sentiti abbandonati dalle istituzioni, Bertolaso si è dichiarato sicuro dell'operato della Protezione Civile: "Nessuno è stato escluso o ignorato.
Abbiamo praticamente messo all'opera un volontario per ciascuna delle persone coinvolte, e in tempi rapidi sono stati distribuiti soccorsi a tutti".
"Sapevamo - ha proseguito il capo della Protezione Civile - che le province di La Spezia, Lucca, Massa, Pisa, Modena e Parma, sarebbero state quelle più a rischio.
Adesso occorre dare la priorità alla delicata situazione del Lago, al rischio frane in Garfagnana e ripristinare gli argini lesionati del Serchio nel modo più repentino possibile".
Poi, a sorpresa, Bertolaso aggiunge: "La cosa che ci lascia perplessi è il punto in cui si è verificata la frattura dell'argine, cioè un punto dritto.
Sarà doveroso verificare lo stato della manutenzione in quel punto".
E prima di incontrare a porte chiuse i rappresentanti delle istituzioni ha commentato la morte dei soccorritori del Soccorso Alpino in Trentino: "Sono stufo che i nostri soccorritori perdano la vita per colpa degli sprovveduti che non tengono conto degli allarmi e degli appelli delle istituzioni.
Basta morire per gli errori di altri".
Nella sede della 46a Brigata Aerea si sono quindi incontrati i sindaci Pardini, Panattoni, Filippeschi e Favilla, nonchè i presidenti delle province di Pisa e Lucca, il prefetto uscente di Pisa Benedetto Basile e quello di Lucca Carmelo Aronica, il comandante provinciale dei vigili del Fuoco Claudio Chiavacci, l'Autorità di Bacino del Serchio e il comandante della 46a generale Stefano Fort, per tracciare il punto della situazione e accertarsi, tramite Bertolaso, di poter ricevere aiuti in tempi rapidi dal governo.
Il sottosegretario, in attesa di essere di nuovo in zona nella [...]

Leggi tutto l'articolo