Pisa: RBR Dance Company

Sabato 19 marzo alle ore 21 al Teatro Verdi la RBR Dance Company propone un nuovo spettacolo del tutto innovativo, con effetti video e fondali tecnologici intitolato 4, con la regia di Cristiano Fagioli che firma anche la coreografia assieme a Cristina Ledri.
Danzano sette artisti di bella presenza scenica e grande tecnica classica, Cristina Ledri, Gelsomina Di Lorenzo, Alessandra Odoardi, Ylenia Mendolicchio, Angelo Egarese, Jhonatan Castillo, Dorian Mallia, che si alternano sul palco, apparendo e scomparendo, moltiplicandosi magicamente, grazie ad uno studio accurato delle luci, disegnate da Andrea Grussu.
RBR Dance Company nasce nel 1998, dopo l’intensa esperienza  di Cristiano Fagioli e Cristina Ledri a New York.
RBR è infatti l’acronimo delle linee della metropolitana che li conduceva da Brooklyn alle varie scuole di Manhattan.
Non è un caso, dunque, che inizialmente lo stile dei due coreografi abbia tratto linfa vitale dalla danza americana atletica e illusionistica di ensemble storici quali i Pilobolus e i Momix.
Oggi però il percorso si è approfondito e alle meraviglie tecnologiche, che pure non mancano nelle loro creazioni, si è aggiunto un maggior interesse per l’interprete e la sua espressività.
Dopo aver presentato con successo Showsystem all’Abbazia di San Zeno nel 2004, adesso per il palcoscenico del Verdi è la volta di questo nuovo lavoro incentrato sui quattro elementi - Aria, Acqua, Terra, Fuoco - che fin dall'antichità simboleggiano i fondamenti della natura e le sue trasformazioni.
Con l'ausilio delle fantastiche immagini di Nicola Scarmagnani e i costumi ricchi di invenzione di Cristina Ledri e Donatella Bressan, accompagnati dalla voce di Romina Salvadori (abiti e gioielli Gualti), che firma anche le musiche con Stefano Pivato e Massimiliano Lupo, i danzatori di RBR propongono un viaggio scenico immaginifico, in cui la danza fisica e l'invenzione tecnologica si fondono per rappresentare il mistero dell'esistenza.
Si parte con un tunnel che mostra al suo interno una donna che è soffio, onda di vita, aria; si prosegue con danzatrici avvolte da innumerevoli gocce e danzatori che scattano senza sosta sul palco, come lo scroscio di una pioggia tintinnante; e ancora si giunge al mondo primitivo in cui lingue di fuoco indomabili si liberano verso l’alto, facendo da sfondo ai primi rapporti tra gli uomini per concludere con una simbologia legata alla terra, alla natura come madre, adorata dai primitivi, generosa e allo stesso tempo fatta di dolorose ingiustizie, pericoli, misteri.
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