Piu' conveniente aprire attivita' in Usa che in Ue

La svalutazione del dollaro spinge la competitivita' degli Stati Uniti che diventano una delle location piu' attraenti per avviare attivita' produttive tra i Paesi industrializzati.
E' quanto si legge nel "Competitives Alternatives 2008" lo studio internazionale realizzato da Kpmg che misura i costi d'impresa nei paesi piu' industrializzati.
Come conseguenza del "mini dollaro", i Paesi europei perdono terreno rispetto agli Stati Uniti e fanno registrare un incremento considerevole nei costi d'impresa.
Oltre ai membri del G7 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti), lo studio, che e' giunto alla settima edizione, comprende anche Messico, Australia e Olanda per un totale di 10 Paesi.
L'indagine e' stata sviluppata su un campione di 136 citta' prendendo in considerazione un paniere di 27 fattori di costo (tra cui costo del lavoro, livello della tassazione, costo delle facilities, dei servizi di pubblica utilita', etc.).
"Per la prima volta da quando viene pubblicato lo studio, gli Stati Uniti hanno costi d'impresa piu' bassi rispetto ai paesi europei piu' industrializzati -commenta Domenico Busetto, partner Kpmg che ha curato i risultati della ricerca per l'Italia- La debolezza della valuta americana rispetto all'euro, si sta trasformando in fattore di vantaggio competitivo in grado di attrarre capitali ed investimenti produttivi in Nord-America".
Tra i 10 Paesi considerati, comunque, e' il Messico il Paese dove i costi d'impresa sono piu' bassi con un vantaggio di costo sostanziale rispetto agli altri Paesi (in media e' piu' conveniente del 20% rispetto agli Usa).
Canada ed Australia mostrano costi d'impresa sostanzialmente simili agli Stati Uniti e si collocano rispettivamente al secondo e al quarto posto nella classifica.
Tra i Paesi europei, la Francia, e' quello con la struttura di costi piu' competitiva, mentre il Regno Unito beneficia dell'apprezzamento dell'euro nei confronti della sterlina.
La Germania, invece, e' il Paese dove i costi d'impresa sono piu' elevati.
Il Giappone, infine, si conferma come una delle destinazioni piu' care per avviare attivita' produttive, anche se iniziano a farsi sentire gli effetti positivi della bassa inflazione e della scarsa volatilita' dello yen rispetto ad altre valute.
Dopo Germania e Giappone l'Italia, e' tra i Paesi dove i costi di business sono più elevati.
E' all'ottavo posto nella graduatoria generale.
Rispetto alla precedente edizione dello studio la posizione del nostro Paese e' peggiorata (siamo passati dal 5* all'8* posto).
In particolare [...]

Leggi tutto l'articolo