Poco sale nei cibi dei teenager: così il cuore è più forte da adulti

Meno sale da adolescenti per proteggere pressione e cuore da adulti: a sostenerlo è uno studio presentato all'American Heart Association's Scientific Sessions 2010 a Chicago da un gruppo di studiosi dell'Università della California di San Francisco guidati da Kirsten Bibbins-Domingo secondo cui, oltre a diminuire il sale aggiunto nei cibi cucinati in casa, si dovrebbero ridurre le quantità di sale nei prodotti già confezionati e pronti per il consumo.
Gli adolescenti, spiegano i ricercatori, mangiano sale più di ogni altro gruppo di età, circa 9 grammi al giorno, per un totale di 3.800 milligrammi di sodio.
Troppo, spiegano, considerando che l'American Heart Association raccomanda non più di 1.500 milligrammi di sodio al giorno per l'americano medio.
Riducendo il sale consumato dagli adolescenti di 3 grammi al giorno i ricercatori hanno proiettato, attraverso un modello matematico computerizzato, una diminuzione dal 63 al 44% del numero di adolescenti e giovani adulti ipertesi e un abbassamento dal 43 al 30% del numero di ipertesi tra i 35 e i 50 anni (con un 7-12% di riduzione della malattia coronarica, un 8-14% di riduzione in attacchi di cuore, un 5-8% di riduzione di ictus).    fonte:salute24.ilsole24ore.com

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