Poesie

Il sasso nello stagno L’acqua verde dello stagno immobile specchiava il cielo. “Qui niente si muove nessuno mi soccorre” pianse triste guardando la luna.
“Diventerò palude vile trabocchetto di animali incauti acqua putrescente e torbida luogo di morte.”
Ma un pomeriggio afoso un monello annoiato lanciò un sasso nello stagno ed altri ne seguirono. E cerchi e anelli si rincorsero si intrecciarono, si unirono disegnando sullo specchio arabeschi d’oro.
Si svegliarono i ranocchi e moribondi pesciolini guizzarono veloci a solleticare radici e fiori assonnati.
E nello stagno triste riprese la vita. Antonietta dal Piaz Breda
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