Poesie Sulla Distruzione di Marco Monaco

"Mi squarci   E mi entri dentro   per osservare   i miei interni bizantini   e constatare   che al posto del cuore   ho un cielo aggrovigliato   come in un quadro                                                                 di Van Gogh" Nuovissimo libro di poesie del giovane Marco Monaco,per dare voce ai nuovi artisti: Le "poesie sulla distruzione" sono un'opera veloce e violenta, composta da testi in prosa e poesie, dove il filo conduttore è dettato da un discorso emotivo guidato da immagini forti.
Alla maniera di Baudelaire, Artaud, Vian e anche di poesia moderna, come quella del panorama cantautorale indipendente nostrano, si svolge un percorso intricato che esplode e prende innumerevoli forme e soluzioni.
Il lettore si trova di fronte alla continua indagine del male e dell'incomprensibile mistero Kafkiano della nostra società.
La modernità sembra esser stata analizzata con formule medievali , squarciata con ferocia rivela tutti i suoi lati oscuri.
Ecco quindi che dal suo ventre, ancora sanguinante, saltano fuori corvi che miagolano diabolici nel freddo pungente di certe notti, corpi devastati dalla dissolutezza, amanti distrutti dalla parte più nera dell'amore, strutture gotiche che tornano ad imporsi nelle nostre città contro la miseria degli edifici moderni, fulmini che stagliano l'aria e i silenzi.
Tutto ciò vien ricoperto da una simbolica vegetazione di "fiori del male", ecco che dai cadaveri spuntano papaveri, margherite grigie e rose gialle marcescenti che chinano i petali e s'arrendono all'angoscia e alla distruzione.
Si nota di sfuggita una piccola traccia di felicità che barcollante va a rifugiarsi sotto le macerie delle emozioni malandate.
L'autore si serve inoltre d'innumerevoli citazioni e evocazioni di scrittori, pittori e artisti che hanno segnato in maniera grandiosa l'evoluzione dell'arte fino ai giorni nostri.
Il linguaggio adoperato è tagliente , a volte scarno e a volte appositamente pomposo e affettato.
Si è tentato in maniera coraggiosa di scrivere un'opera poetica nel 21° secolo, votata "crudelmente", (nel senso artaudiano del termine), a offrirsi al pubblico come strumento catartico.
Buona lettura    

Leggi tutto l'articolo