Poggiomarino, stop ai raid nel cimitero: via libera al servizio...

Cronaca 23/07/2012 Poggiomarino, stop ai raid nel cimitero: via libera al servizio di vigilanza Dopo i recenti raid vandalici, la sicurezza sarà garantita da un istituto di vigilanza privata.
Via libera al servizio di vigilanza nel cimitero comunale di Poggiomarino.
Dopo i recenti raid vandalici, l’esecutivo guidato dal sindaco Leo Annunziata ha varato l’istituzione della sorveglianza del luogo santo.
Il servizio sarà garantito da un istituto di vigilanza privata, con il quale il Comune ha stipulato un’apposita convenzione.
In particolare, il servizio sarà effettuato da guardie particolari giurate a bordo di veicoli dotati di radio, in costante comunicazione con la centrale operativa dell'istituto di vigilanza, a sua volta collegata con le sale operative di polizia e carabinieri.
Nello specifico verranno effettuate, ogni notte, periodiche ispezioni.
Ogni ispezione durerà all’incirca 30 minuti, durante la quale la guardia scendendo dal veicolo di pattuglia, entrerà nell’area del cimitero perlustrandola tutta con l’ausilio di torce.
Una sorveglianza capillare, dunque, tesa ad evitare gli spiacevoli episodi dei mesi passati.
Per almeno tre volte, infatti, ignoti hanno vandalizzato il cimitero di Poggiomarino, distruggendo tombe, loculi, cappelle.
In altri casi ci sono stati furti ed altri danneggiamenti.
“Dopo i raid promettemmo ai cittadini che avremmo garantito una maggiore attenzione al cimitero.
Con questa delibera manteniamo la promessa e speriamo di porre fine alla serie di attacchi al luogo dove riposano i nostri cari”, spiega il vicesindaco Giuseppe Annunziata.
L’amministrazione comunale ha intenzione di estendere il servizio di vigilanza anche su altre strutture pubbliche.
Aggiunge Annunziata: “Quella del cimitero era una priorità, ma la nostra attenzione resta alta su tutti gli edifici del Comune.
Allo stesso tempo, invitiamo i cittadini a collaborare e a segnalare fatti o movimenti sospetti: i beni del Comune sono di tutti e tutti devono tutelarli a dovere”.
http://www.ilmediano.it/apz/vs_art.aspx?id=2052

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