Poletti non può rimanere ministro: facciamolo sloggiare noi

Lo so che occuparsi di politica è una fatica, che a vedere Giuliano Poletti ancora ministro dopo un referendum che – come gradito effetto collaterale – doveva abbattere il governo Renzi si ha l’ennesima conferma che siamo nel Paese del Gattopardo.
E so anche che molti di noi non hanno davvero più la forza di indignarsi per le parole perché l’indignazione è già consumata dai fatti, da governi che pensano ai pensionati invece che ai giovani, che liberalizzano i voucher togliendo persino la prospettiva di un contratto a tempo indeterminato.
Indebolire l’articolo 18 era anche lecito, ma solo in una prospettiva di contratto unico per tutti.
Invece la precarietà è rimasta e il governo ha speso miliardi per fingere un boom dell’occupazione pagato carissimo dai contribuenti: 60.000 euro per ogni nuovo posto di lavoro aggiuntivo rispetto all’anno precedente, secondo i calcoli della Cgil.
Lo so che c’è Natale e che molti di voi hanno di meglio da fare.
Però Giuliano Poletti non può rimanere mi...

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