Poli, da ieri c'è la guardia giurata

Poli, da ieri c'è la guardia giurata Il Poli di via Orfane è controllato da vigilanti armati. Un provvedimento che si è reso necessario dopo che il negozio è diventato meta di «balordi che vogliono soprattutto avere bevande alcoliche» e che spesso il personale è stato vittima di violenze 22/01/2008 08:56 Da ieri il supermercato Poli di via Orfane è controllato da un servizio di vigilanza armata.
La decisione, anticipata dall'Adige, è stata annunciata nei giorni scorsi dall' azienda con una lettera a pagamento pubblicata sui quotidiani locali, in cui si spiega che negli ultimi anni il negozio è frequente meta di «balordi che vogliono soprattutto avere bevande alcoliche» e che spesso il personale è stato vittima di violenze.
Nella lettera si afferma che «le richieste di intervento a soluzione del problema, poste al Sindaco negli ultimi tre anni, hanno sortito promesse di intensificazione della sorveglianza, che non hanno peraltro risolto in alcun modo il problema».
Il sindaco Alberto Pacher, durante la settimanale conferenza stampa post-giunta, ha replicato con nettezza: «Sono state fatte affermazioni con cui non siamo d'accordo.
Non è vero che c'è inerzia delle autorità preposte alla sorveglianza».
Pacher ha premesso che «la decisione di un operatore commerciale di affidarsi al servizio di vigilanza privata è una scelta che attiene alla libera determinazione della singola azienda».
Quello che va «confutato», secondo il sindaco, è l'affermazione sull'inerzia delle istituzioni.
«L'amministrazione comunale e gli organi preposti alla sicurezza sono stati interessati da queste richieste di intervento nella zona che sta intorno alla stazione ferroviaria, richieste pervenute da vari operatori commerciali di via Orfane, via Cavour, via Pozzo».
La zona, puntualizza Pacher, è «particolarmente sensibile.
Essendo una zona di transito, è esposta in modo particolare ai malintenzionati».
Oltre al Poli, l'Adige aveva raccolto la testimonianza di Graziano Tovazzi, titolare dell'Eurospesa di via Torre Verde, l'altro supermercato della zona spesso alle prese con analoghi problemi.
«Quando queste persone vengono pizzicate - aveva detto il titolare - magari la prima volta si spaventano perché pensano di finire in galera.
Ma poi, quando capiscono che non gli succederà nulla, alzano la cresta».
In questo contesto, si rivelano inutili le stesse telecamere di controllo.
Ma per il sindaco la risposta c'è già.
«Sia la Polizia municipale che la Polizia di Stato - ha detto Pacher - hanno intensificato i [...]

Leggi tutto l'articolo