"Politica alla puttanesca"

Il Guardian: politica alla puttanesca "Dal Pdl intimidazioni inaccettabili" LONDRA - Un editoriale del Guardian, il più importante quotidiano filolaburista britannico, interviene sulle polemiche che divampano in Italia sull'attacco a Silvio Berlusconi.
Con un titolo mezzo in inglese, mezzo in italiano, "Politics alla puttanesca" (Politica alla puttanesca), il commento nella pagina degli editoriali e senza firma, dunque espressione della direzione del giornale come è tradizione della stampa anglosassone, comincia osservando che da due giorni il nostro Paese è in preda a un dibattito per stabilire se l'aggressione al premier è il prodotto di quello che egli ha definito il "clima di odio" contro di lui.
L'articolo parla quindi del discorso tenuto da Fabrizio Cicchitto, leader del Pdl alla Camera dei deputati, che ha elencato i "presunti responsabili della suddetta campagna di odio" contro il primo ministro: la Repubblica, L'espresso, Marco Travaglio, i partiti di opposizione, certi giudici.
"Indicare un giornalista come qualcuno che ha a che fare, direttamente o indirettamente, con l'attacco di un folle, è una vecchia tecnica sperimentata nel periodo più buio della storia europea", afferma l'editoriale.
"Non contento di dichiarazioni offensive, Berlusconi intende legiferare.
Il suo ministro degli Interni ha annunciato che domani il governo valuterà due nuove leggi che limitano le dimostrazioni di protesta e i 'siti dell'odio' su internet.
Ma invece di cercare un capro espiatorio politico, il 73enne tycoon dei media dovrebbe chiedersi perché 250 mila italiani sono scesi in piazza per il No Berlusconi Day".
Nel resto d'Europa, continua il Guardian, "ci sono dimostrazioni contro una politica o un governo.
In Italia la gente protesta contro il primo ministro non per ciò che rappresenta, ma per quello che è.
Ed è una protesta con buone ragioni.
E' un uomo coinvolto in scandali di sesso che rivelano il suo uso di prostitute.
Persa l'immunità giudiziaria, egli è ora sotto processo per frode, corruzione ed evasione fiscale.
E per tutto questo, cerca di dare la colpa a giornalisti, giornali, magistrati che insistono a fare il proprio mestiere e rifiutano di farsi intimidire da lui".
L'attacco fisico che Berlusconi ha subito è stato "perfido ed esecrabile".
Ma "non ci sono prove che sia stato organizzato da altri".
I gruppi spuntati su Facebook che inneggiano all'aggressione sono "di cattivo gusto", ma non richiedono una campagna per chiudere siti internet giudicati "incitatori della violenza".
In conclusione, scrive il [...]

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