Politica e Non Partitica - Analisi e Idee per uscire dalla crisi

  Analisi dell’attuale crisi economico-finanziaria internazionale e nazionale.
Idee e strumenti per la loro concreta soluzione.
1.     Situazione internazionale: a)      Identificazione delle cause della crisi; b)     Obiettivi (soluzioni proposte); c)      Mezzi a disposizione (risorse).
2.     Situazione nazionale: Idee e strumenti per uscire dalla crisi: un nuovo modello di crescita globale   Quanto esposto costituisce un tentativo, da parte di manager che vivono nel mondo industriale (cuore pulsante di un’economia moderna), di esaminare gli eventi verificatesi negli ultimi tempi, senza lasciarsi condizionare dalle opinioni dei media, oggi espressione dei maggiori gruppi finanziari internazionali.
  1)      SITUAZIONE INTERNAZIONALE Identificazione delle cause della crisi: •          Eccesso di liberismo (globalizzazione e sviluppo incontrollato dei mercati – con mancato rispetto di regole, “deregulation” del sistema finanziario); •          Valutazioni discriminanti da parte delle tre agenzie di rating di proprietà dei più importanti  investitori internazionali: - Moody’s di proprietà di Berkshire Hathaway - Warren Buffett -, Fidelity, Morgan Stanley Investment, ecc.
; -  Standard & Poors  di proprietà di Black Rock, Fidelity, Vanguard, ecc.
- Fitch Ratings Inc./Ltd., l’unica agenzia di rating europea, controllata da Fimalac S.A., un gruppo internazionale con sede a Parigi, in Francia.
L’azione congiunta di queste tre società di rating ha fatto sì che siano diventate arbitri delle valutazioni degli operatori economici nel mondo, senza alcuna possibilità di contradditorio.
La presenza massiccia dei più importanti fondi di investimento internazionali tra i loro azionisti può far pensare a quale uso possa essere fatto delle informazioni raccolte dalle varie agenzie.
La necessità di rating positivi, basati prevalentemente sul grado di sviluppo conseguito e su previsioni a breve termine, ha comportato la spinta  alla corsa sfrenata dell’espansione dell’attività per conseguire il massimo risultato nel breve periodo, senza tener conto di altri parametri qualitativi quali l’aspetto ambientale e sociale.
Effetto di questa corsa espansiva è stato la propensione dei manager delle public companies internazionali a fissarsi, di fatto, compensi spropositati strettamente collegati al conseguimento di obiettivi a breve termine.
Le retribuzioni dei top manager, che negli anni ’50 rappresentavano circa 50 volte il compenso di un normale impiegato [...]

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