Porter

Oggi, in quel periodo natalizio che, fra l'altro, ci regala anche il traffico dei fancazzisti, ero dietro ad un Porter. Quei camion in miniatura che sembrano usciti da un negozio di giocattoli. Era carico di sacchi di cemento, tubi in ferro, sabbia ed attrezzi vari. Piccolo così, mi faceva tenerezza. Facendo strada assieme, gli ho chiesto cosa volesse fare da grande. Mi ha risposto, voglio diventare un Tir. Ho sorriso.
"Dovresti andare a scuola invece. Non ti piace?", gli ho chiesto.
"Mi piacerebbe - ha risposto - così come mi piace guardare avanti. Guardare il cielo e l'orizzonte ma, proprio guardando l'orizzonte, preferisco stare con le ruote ben piantate a terra: meglio avere un futuro sicuro che pieno di prospettive precarie". Mi ha stupito. Così piccolo e già così maturo. I ragazzini con gli zainetti, passavano, lo guardavano e ridevano. Finalmente il trenino nel quale eravamo incanalati si è mosso. Guardando quel sogno che era più grande di lui, l'ho sorpassato e l'ho salutato d...

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