Positive finzioni.

 
Quei suoi passi leggermente affrettati riescono ad essere sempre identici l’uno all’altro, così cadenzati e precisi da apparire del tutto indistinguibili tra loro. Il rumore delle scarpe sulle pietre del marciapiede per chi lo ascolta può forse apparire monotono, come una macchina che segna costantemente un ritmo invariabile dall’inizio alla fine, ma non si può proprio dirne niente di brutto, e forse lasciarsi accompagnare da questa specie di musica è come stare insieme ad un compagno fidato, come passeggiare con un conoscente a cui si concede volentieri il proprio braccio, e che cammina insieme con  noi, fedele e garbato, almeno fino a quando non decidiamo di fermarci e di terminare il nostro percorso. Ma se la camminata del primo mattino esprime un certo valore, quasi in sintonia con l’aria frizzante e la voglia di fare che spesso prende in quell’ora la testa e le mani, quella invece che si manifesta a fine mattinata ha un sapore completamente diverso, tanto da apparire del tutto ...

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