Post di BUB

Maurizio Serra
L'IMAGINIFICO. Vita di Gabriele D'Annunzio
Neri Pozza, 2019
Era bianco come la neve, impomatato, immacolato nell'abito e nella persona, con un guardaroba che uguagliava quello del principe di Galles, e una calvizie precoce che ne fece, con l'età, un "piccolo idolo d'ebano dalla testa d'avorio" (Marinetti). Di statura modesta, aveva la fronte alta, volitiva, il naso dritto, ma "lo sguardo e la bocca così deboli, completamente abbandonati alle fatalità e alle passioni". Nell'aspetto, non tradiva alcunché del poeta o dell'artista, ma, stando alle parole di Romain Rolland che lo detestava, "sembrava un addetto d'ambasciata molto snob". Scandali, duelli, separazioni accompagnate da tentativi di suicidio e da soggiorni all'ospedale psichiatrico suggellavano puntualmente i suoi numerosi amori. Lettore onnivoro, era un cesellatore del plagio capace di prendere tanto dai classici quanto dalle tendenze e dagli stili alla moda. Un avventuriero, dunque. Un fatuo Narciso che le bizz...

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