Post di Metanfore

Torniamo nello scomparto mano nella mano.
Nel frattempo una coppia datata si è accomodata con il prete, discutono serenamente di investimenti su fondi comuni distinti e personali, parlano di tassi come un etologo a Gibuti, di tan e taeg come un complesso di percussioni di Tuareg.
Io mi nutro degli occhi di Donatella la quale mi guarda disturbata da tanto interesse al punto di leggermi a bassa voce alcune pagine del mio sanantonio.Nessuno me lo aveva mai letto prima, mi scompiscio dapprima moderatamente poi via via in modo modertamente sguaiato come se non lo avessi mai letto.Ha una voce deliziosa un po' rauca e sensuale.
Me ne innamoro e la convinco a leggermi il de-bello gallico in sumero che conservo nello zaino per ogni evenienza.
Lo scorre con attenzione silente dal che arguisco che non ne afferra alcun simbolo poi incalzata si lancia in una traduzione salace quanto originale condita di metonimie aristofaniche che lascerebbero di stucco qualsiasi riparatore di finestre.
Lo enuncia...

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