Post di con adito alle sue stanze

" Il campanello del telefono squillò: il solito squillo breve con il quale il centralinista del grande albergo soleva svegliare il giovane commendatore Eric Ontano. E Eric Ontano, subitamente sveglio, allungò un braccio, non ebbe bisogno di annaspare, trovò il microfono, lo sollevò, rispose:
- Sono sveglio, grazie, buon giorno...
Ma aveva mentito. Non era esattamente sveglio. Aveva gli occhi stanchi, le palpebre pesanti e tutta la spossatezza che gli veniva dalla notte passata quasi senza dormire. Si era appisolato all'alba, poi era arrivato il solito squillo."
Le creature dell'alba - Non è un caso il titolo del libro?
E non è assolutamente un caso, l'aver qui sul blog trascritto, la prima pagina del sopra citato libro, no.
C'è una cosa, che dovrei riuscire a fare pure io, come Eric Ontano, svegliarmi all'alba con allegria, con naturalezza, con decisione.
"Un errore ripetuto più volte è una decisone"?

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