Povera Roma

Non sto alludendo alla squadra di calcio che, peraltro, stasera è stata sconfitta dalla Juventus, bensì proprio alla città di Roma che domani subirà l'assalto di una caterva di Capi di Stato (credo 25 o qualcosa del genere) che si raduneranno per firmare la nuova Costituzione Europea.Per un "euro-contrario" (quindi non euro-scettico, di più) come sono io,  la giornata è di quelle da contrassegnare con il bollino rosso: il parto di tutta un branco di impotenti e/o sterili personaggi dell'Europa che con questo ennesimo trattato (pensate 450 articoli) dovrebbe regolare i rapporti tra i vari stati.Sappiamo bene che questa Costituzione è nata attraverso una serie di compromessi e che, proprio per questa caratteristica, non sarà idonea a risolvere nessuno dei problemi.Diciamo anche che non sarebbe stato possibile fare altrimenti: l'Europa continua ad essere un aborto che non può far altro che generare porcherie o - nella migliore delle ipotesi - delle inutili sciocchezze.Le ultime vicende sull'approvazione della nuova Commissione guidata dal portoghese  Barroso hanno evidenziato - a mio modo di vedere - una sorta di "irresponsabilità": sanno che tutto quello che possono combinare (in bene o in male) non modificherà di molto la vita degli europei e quindi si comportano come studenti che giocano a fare gli "apprendisti stregoni" e cercano di portare l'acqua al mulino della parte politica che rappresentano, ma riferendosi alle lotte politiche dei singoli paesi (fregandosene del bene dell'Europa).Tra una ripicca e l'altra siamo giunti alla richiesta di Barroso di rinviare la votazione sulla propria Commissione (paragonabile al Consiglio dei Ministri di uno Stato e allora perché si chiama in modo diverso?); il caporione dell'opposizione a Barroso è il socialista tedesco Schultz, quello che ebbe la discussione con Berlusconi e si becco l'epiteto di Kapò dal nostro premier; ebbene, questo distinto signore ha dichiarato in tempi non sospetti che non sarebbe stato approvato nessun componente del governo italiano nel ruolo di commissario; quindi le discussioni sul cattolicesimo, sulla parola peccato usata da Bottiglione sono tutte da considerarsi "strumentali" in funzione dell'avversione mostrata verso il nostro governo.E quindi, fermo restando quanto sopra, tutti noi dobbiamo sottostare agli ukase di un tedesco; vorrei sapere che logica sta in tutto questo e in base a quale principio la nostra vita dovrebbe essere condizionata da questo signore: se sono i nostri onorevoli a fare casino, sappiamo come sostituirli, ma il [...]

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