Povertà: Misiani (Pd), ripristinare risorse per politiche sociali

Dure accuse al governo durante la discussione alla Camera della mozione Pd Antonio Misiani, deputato del Pd, e segretario della Commissione bilancio, intervenendo oggi a Montecitorio durante la discussione della mozione dei Democratici per il contrasto della povertà e della emarginazione, di cui è primo firmatario Dario Franceschini, ha sostenuto che "i numeri del disagio sociale in Italia sono tra i peggiori in Europa ma il nostro paese investe contro la povertà 13 euro pro-capite, contro gli 80 euro della media dei Paesi UE e il Governo, purtroppo, continua a fare poco e male.
Da una parte ha messo in campo la social card e il bonus famiglie, due interventi spot poco mirati e assolutamente insufficienti - la social card doveva andare ad 1 milione e 300 mila persone, ma i beneficiari ad oggi sono poco più di 500 mila, il bonus famiglie doveva essere erogato a 8 milioni di soggetti, in realtà lo riceveranno 2 milioni e 900 mila persone.
Dall'altra, ha tagliato drasticamente gli stanziamenti per le politiche sociali.
Il Fondo nazionale per le politiche sociali è stato ridotto da 1 miliardo e 582 milioni nel 2008 a 1 miliardo e 312 milioni nel 2009, con la previsione di scendere a 921 milioni nel 2011.
Il taglio, in tre anni, è del 42%.
Peggio ancora sta andando per una serie di altri fondi (per la non autosufficienza, per le famiglie, per l'inclusione degli immigrati, ecc.) che sono stati cancellati o nettamente ridimensionati: per queste risorse il taglio previsto entro il 2011 è del 70% rispetto ai livelli del 2008.
Queste risorse vanno reintegrate, perché senza soldi non esiste alcuna politica contro la povertà degna di questo nome.
E con la propaganda e gli spot del Governo - ha concluso Misiani - chi sta rimanendo indietro non può certo fare la spesa o pagare l'affitto."

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